Qualità dell’insegnamento Feldenkrais On Line: positiva al covid.

La pratica Mindfulness e il Metodo Feldenkrais sono stati in questo periodo di sospensione dato dall’emergenza Sars-Covid19 àncora di consapevolezza e di benessere quotidiano.

Periodo sospeso, lock down, arresti domiciliari, tempo perso o tempo recuperato per se stessi. A seconda dei punti di vista il periodo che ci stiamo lasciando alle spalle con qualche incertezza per il futuro, è stato momento di crescita personale e occasione di miglioramento. Tutti abbiamo esplorato le possibilità offerte dal web e dagli strumenti di connessione per imparare qualcosa o per stare bene, evitando la noia e ritagliando spesso spazi per noi stessi lontani dalle cifre della protezione civile.

Personalmente ho avuto la fortuna di lavorare e di mantenere il contatto con gli allievi che hanno chiesto di praticare il Metodo Feldenkrais online molti dei quali ogni giorno, riscontrando un beneficio oltre al fatto di sentirsi sciolti e flessibili. La maggior parte delle persone ha trovato la pratica quotidiana un appuntamento per mantenere il contatto interno, fonte di tranquillità e sistema per ridurre gli effetti mentali ansiogeni dell’epidemia, dello stress generato e che riguardano la risposta del corpo: insonnia, accelerazione del battito, difficoltà digestive o a mantenere la concentrazione.

Il lavoro sul corpo, sul respiro, sulle sensazioni è elettivo per risvegliare il contatto interno e migliorare attraverso movimenti consapevoli e facili, nel rispetto della propria limitazione e cercando di rendere “l’impossibile possibile, il possibile facile, il facile piacevole” da una frase storica dell’ideatore del metodo, Moshe Feldenkrais.

In effetti, per quanto come insegnante ritenga che la lezione in presenza generi dei plus dati dal gruppo che condivide spazio e luogo, ho potuto riscontrare che on line molti si sentivano più sicuri e più rilassati non sentendosi limitati dalla presenza altrui. Se la camera del cellulare, del tablet o del pc è ben orientata, ho una visione perfetta e posso dare indicazioni precise e personali.

Come educatrice ho la necessità di creare le condizioni migliori per l’apprendimento dei miei allievi e questa pratica affiancherà le mie proposte anche a settembre quando riprenderò i corsi in presenza , virus permettendo.

Intanto continuo i gruppi on line: per tutto luglio ho creato delle proposte interessanti anche per chi si trasferirà in vacanza ma desidera continuare: il collegamento attraverso l’applicazione è perfetto e si può portare ovunque ci sia una buona connessione.

AGING WELL

La postura più che i capelli bianchi o le rughe, svela la nostra età. L’allineamento del nostro scheletro, i movimenti spesso rigidi e limitati anche della vita quotidiana possono determinare la contrazione prolungata di alcuni muscoli le rughe su viso ma anche sul corpo. Sono pieghe di postura le rughe sul collo, indice di collo rigido anche se vengono chiamate “anelli di Venere”; le pieghe sotto le scapole o sull’addome, non segnano solo l’adipe presente ma indicano la tensione delle fasce muscolari sottostanti. Le ginocchia che perdono la loro estensione determinano un cedimento dei tessuti e le caviglie rigide impediscono alla circolazione venosa di tornare verso il cuore determinando stasi linfatica.

Con gli anni e i cambiamenti ormonali il nostro apparato osteoarticolare, sottoposto alla costante azione della forza di gravità, riduce gli spazi intrarticolari, abbassamento degli archi plantari, deviazione degli alluci. La gravità non è solo una legge ma è la forza che permette a ossa e muscoli di vincere una resistenza per mantenere la stazione eretta. Un incedere elegante, le spalle aperte, la testa alta, le gambe leggere e i piedi morbidi sono non solo espressione di fiducia in sé stessi ma anche di un’ottima integrazione funzionale che è possibile imparare e migliorare a tutte le età.

AGEING WELL è un modo diverso di muoversi basato sui principi del Metodo Feldenkrais, rispettoso dell’equilibrio e della natura umana e che permette di accompagnare le diverse fasi della vita riducendo lo sforzo applicato e migliorando la coordinazione, tono muscolare e il benessere.

Migliorare i movimenti funzionali delle spalle.

Quando parliamo di “articolazione della spalla” ci riferiamo normalmente alla sola articolazione gleno-omerale, nonostante questa sia una soltanto delle 7 giunture che costituiscono il cingolo scapolo-omerale. Sette giunture che avvolgono la spalla creando una vera e propria “cuffia dei rotatori” dalla faccia anteriore del corpo a quella posteriore. Il problema è che, dimenticando questa conformazione avvolgente, non includiamo nei movimenti la scapola e mettiamo l’omero in collegamento diretto con la clavicola determinando una leggera lussazione, causa di diversi disturbi. L’omero, osso del braccio, dovrebbe invece comunicare con tutta la superficie cava della cavità glenoidea. Nel corso del seminario esploreremo da un punto di vista Feldenkrais i movimenti funzionali e integrati delle diverse parti.

La foto raffigura un cartellone pubblicitario di qualche anno fa che invitava a visitare un Paese del Nord. E’ uno degli scatti del fotografo norvegese Arno Minkkinen in una delle sue immersioni corporee nella natura mentre si assimila a tronchi, radici, sassi e montagne. Le sue spalle sembrano molto libere mentre si aprono come ali.