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Fantastici Neuroni

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Sappiamo quanto sia importante svolgere un’adeguata attività fisica per mantenere il corpo efficiente, il tono muscolare adeguato all’età e le articolazioni in salute. Tuttavia le persone che soffrono di dolori articolari hanno difficoltà a svolgere un’attività fisica senza avere dolore, a tal punto che la minima attività quotidiana può rappresentare una sfida: salire e scendere una rampa di scale o allungare un braccio per prendere un libro, possono diventare azioni limitanti e dolorose.

Il Metodo Feldenkrais è una sofisticata forma di educazione senso-motoria che agisce con il sistema nervoso per migliorare e rendere più confortevoli i movimenti e le funzioni motorie del corpo.

Può essere molto interessante per tutte quelle persone che limitano la loro vita motoria a causa ad esempio di artrosi poiché viene proposta in modo differente rispetto alla ginnastica o alle principali forme di educazione motoria tradizionali o più recenti.

Così, mentre i normali esercizi propongono la ripetizione dello stesso gesto nel tempo con variazioni di carico e ampiezza, diventando faticosi oltre che noiosi, il metodo Feldenkrais rappresenta un approccio diverso. I movimenti suggeriti nel corso di una seduta, sia in forma collettiva che individuale, non prevedono allungamenti o tensioni eccessive ma la quantità minima di sforzo muscolare per organizzare il gesto. Tali movimenti sono studiati per sollecitare l’abilità neuroplastica del cervello di cambiare risposta a uno stimolo per migliorare l’organizzazione neuromuscolare e scheletrica. Abilità propria del nostro sistema nervoso.

Attraverso movimenti lenti, dolci e facili, pensati prima che agiti, prende posto quella consapevolezza necessaria a diventare padroni dei propri gesti e a sollecitare nuovi cablaggi nel sistema nervoso.

“Il pensiero, soprattutto quando viene utilizzato in maniera sistematica, è uno strumento molto potente per stimolare i neuroni.” (N. Doidge, Le guarigioni del cervello, pag 155, Ponte alle Grazie). 

Basta pensare a un movimento che alcuni circuiti neurologici si accendono e, come dimostrato dal neuroimaging, vengono irrorati dal flusso sanguigno. La modalità con cui viene somministrata ogni lezione di Metodo Feldenkrais, sia in forma collettiva che individuale, permette inoltre di resettare il livello globale di allerta del cervello modulando l’equilibrio orto/parasimpatico. Messi nella condizione di osservare e andando lentamente, si abbassa il tono simpatico e si induce uno stato di calma che permette di recuperare le energie e ci si sente più vitali e attivi. 

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I MOVIMENTI DELLA COLONNA

“La struttura della colonna vertebrale consente una mobilità tridimensionale, e ciò significa che possiamo chinarci in avanti, piegarci lateralmente e ruotare in direzione della nostra schiena, lungo i tre piani di spostamento. Allo stesso tempo, a livello osseo, la colonna vertebrale garantisce la stabilità posturale attraverso i corpi delle vertebre e un ‘traliccio’ stabile cui si attaccano le membra, i muscoli e il tessuto connettivo. E’ proprio questo equilibrio fra mobilità e stabilità che dobbiamo ricercare per la nostra colonna vertebrale.” Andrea Olsen – ANATOMIA ESPERIENZIALE – Nel corso del seminario esploreremo da un punto di vista Feldenkrais, i movimenti tridimensionali della colonna che permettono maggiore libertà e forza.

AGING WELL

La postura più che i capelli bianchi o le rughe, svela la nostra età. L’allineamento del nostro scheletro, i movimenti spesso rigidi e limitati anche della vita quotidiana possono determinare la contrazione prolungata di alcuni muscoli le rughe su viso ma anche sul corpo. Sono pieghe di postura le rughe sul collo, indice di collo rigido anche se vengono chiamate “anelli di Venere”; le pieghe sotto le scapole o sull’addome, non segnano solo l’adipe presente ma indicano la tensione delle fasce muscolari sottostanti. Le ginocchia che perdono la loro estensione determinano un cedimento dei tessuti e le caviglie rigide impediscono alla circolazione venosa di tornare verso il cuore determinando stasi linfatica.

Con gli anni e i cambiamenti ormonali il nostro apparato osteoarticolare, sottoposto alla costante azione della forza di gravità, riduce gli spazi intrarticolari, abbassamento degli archi plantari, deviazione degli alluci. La gravità non è solo una legge ma è la forza che permette a ossa e muscoli di vincere una resistenza per mantenere la stazione eretta. Un incedere elegante, le spalle aperte, la testa alta, le gambe leggere e i piedi morbidi sono non solo espressione di fiducia in sé stessi ma anche di un’ottima integrazione funzionale che è possibile imparare e migliorare a tutte le età.

AGEING WELL è un modo diverso di muoversi basato sui principi del Metodo Feldenkrais, rispettoso dell’equilibrio e della natura umana e che permette di accompagnare le diverse fasi della vita riducendo lo sforzo applicato e migliorando la coordinazione, tono muscolare e il benessere.

Migliorare i movimenti funzionali delle spalle.

Quando parliamo di “articolazione della spalla” ci riferiamo normalmente alla sola articolazione gleno-omerale, nonostante questa sia una soltanto delle 7 giunture che costituiscono il cingolo scapolo-omerale. Sette giunture che avvolgono la spalla creando una vera e propria “cuffia dei rotatori” dalla faccia anteriore del corpo a quella posteriore. Il problema è che, dimenticando questa conformazione avvolgente, non includiamo nei movimenti la scapola e mettiamo l’omero in collegamento diretto con la clavicola determinando una leggera lussazione, causa di diversi disturbi. L’omero, osso del braccio, dovrebbe invece comunicare con tutta la superficie cava della cavità glenoidea. Nel corso del seminario esploreremo da un punto di vista Feldenkrais i movimenti funzionali e integrati delle diverse parti.

La foto raffigura un cartellone pubblicitario di qualche anno fa che invitava a visitare un Paese del Nord. E’ uno degli scatti del fotografo norvegese Arno Minkkinen in una delle sue immersioni corporee nella natura mentre si assimila a tronchi, radici, sassi e montagne. Le sue spalle sembrano molto libere mentre si aprono come ali.